Toi-Appe@l, un programma educativo europeo per realizzare progetti comuni, grazie alla costruzione di reti istituzionali - Formazione linguistica

LA PROPOSTA FORMATIVA

La nostra proposta è legata al rapido evolversi del processo di globalizzazione (nei contesti educativi e negli altri ambiti) e delle parallele politiche di internazionalizzazione che vengono adottate dalle varie istituzioni. Tali processi implicano da una parte l’apertura alla conoscenza e alla comunicazione/ interazione con soggetti istituzionali e privati presenti in altri paesi (europei e oltre), dall’altra la costruzione di sempre più ampie reti di collaborazione e condivisione di obiettivi e progetti.
In questo quadro il progetto e i prodotti costruiti con ALPEC da LEND e dai suoi partner assumono una rilevanza particolare,in quanto sempre maggiore appare la necessità che i soggetti che operano nel settore educativo siano formati, da una parte ad interagire positivamente da un punto di vista linguistico e comunicativo con i partner in eventuali progetti comuni, dall’altra a identificare ciò che può ostacolare un’interazione efficace con soggetti portatori di culture professionali diverse.
Così, se l’internazionalizzazione non significa omologazione e soppressione di diversità culturali, è necessario approntare materiali che permettano al maggior numero possibile di esperienze linguistiche di essere valorizzate e salvaguardate.
È necessario quindi prevedere un ampliamento e un trasferimento del nostro progetto secondo un criterio innanzitutto di tipo geografico. L’Europa ha allargato le sue frontiere orientali : una delle lingue più diffuse in queste regioni è il tedesco , tra le lingue più parlate in Europa, sia per il numero di nativi, sia per la sua diffusione come lingua veicolare di scambio tra popolazioni vicine. Per quanto riguarda lo spagnolo il ruolo della Spagna è sempre più dinamico e centrale nelle cooperazioni educative europee e lo spagnolo è la lingua quasi esclusiva di un intero continente (se si esclude il brasiliano) con cui le scuole e Università europee hanno contatti e collaborazioni sempre più ricchi e fecondi. A seguito della strategia euromediterranea lanciata a Barcellona, si è poi progressivamente sviluppata la collaborazione con le istituzioni educative del bacino mediterraneo (Nord Africa in primo luogo). Una pur limitata competenza linguistica e comunicativa e una sufficiente competenza culturale nella lingua/cultura araba ci sembrano fondamentali, anche se gli obiettivi che possiamo proporci per questo specifico ambito saranno diversi e necessariamente limitati.
L’allargamento e il trasferimento dovrebbero riguardare anche i settori target a cui ci rivolgiamo con il nostro lavoro di adattamento. La nostra attività si rivolgerà infatti alla formazione linguistica/culturale di soggetti che si muovono in nuovi ambiti professionali. La cooperazione transnazionale e la costruzione di progetti comuni coinvolge ormai da anni in particolare tutto il terzo settore: associazioni giovanili, associazioni di volontariato, enti locali ai vari livelli, istituzioni presenti in vari settori (giudiziario, economico, sociale, politico, ecc.) partecipano alla costruzione di attività di cooperazione che permettono a tutta la società civile di essere protagonista in questo ambito.
È a questi nuovi bisogni che vuole rispondere il progetto APPE@L.